Accordo di programma con l’Autorità Portuale sull’area di San Basilio: nota ai consiglieri prima del voto

Ai signori consiglieri comunali

Venezia, 13 gennaio 2013

Gentilissimi consiglieri,
lo scrivente Comitato chiede il rinvio dell’approvazione della delibera che definisce i contenuti dell’accordo di programma tra l’Amministrazione Comunale e l’Autorità Portuale di Venezia, all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale di domani, lunedì 14 gennaio.
La delibera, infatti, tocca questioni cruciali che attengono da un lato al complessivo futuro della portualità lagunare, dall’altro al destino di un’ampia parte della città fino a oggi molto penalizzata dalla storica presenza del Porto, e non ci pare che sia stata discussa con i dovuti approfondimenti e con il coinvolgimento della popolazione interessata.
Alcuni punti del provvedimento suscitano grandissime perplessità, e tra questi prima di tutto la prevista cancellazione del Prg vigente, che non sembra assolutamente necessaria in funzione dei contenuti dell’accordo di programma. Chiediamo una pausa di riflessione, per verificare con una discussione aperta e approfondita se davvero quanto si vuole realizzare nelle aree San Basilio, San Nicolò e Italgas richieda l’abrogazione oppure delle varianti del Prg vigente, che è l’unico strumento che sancisce la restituzione di quelle aree alla città. A prescindere dai contenuti dell’accordo, infatti, la sostituzione del Prg con un’intesa tra le parti indebolisce grandemente la posizione presente e futura del Comune e appare come una vera e grande vittoria dell’Autorità Portuale, che in prospettiva futura si libera da vincoli pesantissimi.
Ci sono poi problemi di metodo e di merito.
Nel merito dell’accordo, e solo per toccare alcuni punti a titolo d’esempio, ci pare che non si possa capire la necessità del nuovo Terminal Passeggeri e che non se ne possano giudicare le caratteristiche se non si sa quali tipi di traffici l’Autorità Portuale intenda portare a Ovest della Scomenzera; che il garage da 700 posti macchina sembra assolutamente ingiustificato a meno che non si intenda consolidare il crocerismo delle grandi navi in Marittima, cosa che il Pat esclude; che infine la divisione dell’area Italgas in due ambiti, uno dei quali destinato a funzioni di interesse dell’Autorità Portuale, cozza contro gli ultradecennali progetti di crearvi invece nuova residenzialità.
Quanto al metodo, è inaccettabile la discussione di singoli interventi legati alla portualità lagunare senza avere un quadro coerente e preciso di “tutti” i progetti che l’Autorità Portuale intende portare avanti e dunque senza che la Città possa averne un quadro d’insieme che consenta a consiglieri e cittadini di esprimere un giudizio complessivo. Come si può discutere di San Basilio se non si sa cosa l’Autorità Portuale intende fare in Marittima? E ammesso che lo si sappia, la Città è d’accordo?
E’ del tutto evidente che oggi, soprattutto dopo l’approvazione dell’art. 35 del Pat che si pone come orizzonte l’estromissione delle navi incompatibili dalla laguna, il primo provvedimento al quale l’Amministrazione Comunale dovrebbe puntare è il nuovo Piano Regolatore Portuale, e nessuna presunta urgenza, come ad esempio il tram a San Basilio che pure ha davanti lunghi orizzonti temporali, dovrebbe costituire il pretesto per approvare provvedimenti in deroga.
Ricordiamo ai signori consiglieri che mercoledì 16 p.v. nell’ambito del Comitato Portuale l’Autorità Portuale porterà al voto il nuovo Piano Operativo Triennale; Piano che nessuno conosce, anche se l’Amministrazione Comunale è rappresentata all’interno del Comitato dall’assessore alle Attività Produttive Antonio Paruzzolo. E’ intento dello scrivente Comitato chiedere al sindaco un incontro, prima del 16 e magari già domani a margine della seduta del consiglio comunale, per capire quale sia nel merito la posizione del Comune e quali le osservazioni al Pot, se ve ne sono, soprattutto alla luce delle indicazioni del Pat. Riteniamo in ogni caso che i contenuti del Pot, la posizione al riguardo del Comune e le eventuali osservazioni dovrebbero in via preliminare venire illustrati dal sindaco al consiglio comunale e invitiamo codesti consiglieri a farsi interpreti con sindaco e giunta di tale necessità.

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