Comunicato n. 91 – “In Marittima 12 navi da crociera: la scheda dell’impatto ambientale!

Dodici navi, 2 milioni e 668 mila auto

Venezia, 13 settembre 2013

Mentre il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, propone un improbabile numero chiuso che praticamente lascerà le cose come stanno, e mentre il Comune lancia il programma della Settimana Europea per la Mobilità sostenibile senza una riga sul traffico acqueo e il passaggio delle grandi navi in Bacino San Marco, la Venezia Terminal Passeggeri e le compagnie armatoriali imperterrite e indifferenti hanno già confezionato per la città il “regalo” dell’arrivo e della partenza di ben 12 navi il prossimo 21 settembre. Il record, per la Marittima.

Traduciamo, per far capire bene. Si tratta di 771.987 tonnellate complessive di stazza lorda; di 19.539 passeggeri e 8.370 membri d’equipaggio, che assieme fanno 27.909 persone, ovvero circa la metà dei cittadini veneziani tutti concentrati in un colpo solo a San Basilio; di un muro di ferro, messe in fila l’una dietro l’altra le navi, di 2 chilometri e 800 metri.

Si sa (lo dicono l’Autorità Portuale, il Comune, il Cnr) che a ogni passaggio di grandi navi il livello dell’acqua nei rii limitrofi cala di 20 centimetri, dunque il 21 avremo 24 alte e basse maree con lo sconvolgimento del ritmo millenario della laguna senza che nessuno sappia cosa produce sulle rive e sui fondali il dislocamento di migliaia e miglia di tonnellate d’acqua dato che finora loro signori si sono trastullati a studiare solo l’ininfluente moto ondoso di superficie.

Ma il dato davvero sconvolgente è quello dell’inquinamento: i veneziani respireranno 1.334 tonnellate di polveri sottili (Pm 2,5) e 30 tonnellate di ossidi d’azoto, componenti dei gas di scarico che lo Iarc (Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) classifica come “cancerogene per l’uomo”. Per produrre lo stesso inquinamento da polveri sottili, bisognerebbe che il 21 si muovessero con percorsi medi (50 km/giorno) 2 milioni e 668 mila auto, il doppio di quelle che circolano a Milano, oppure che 89 mila veneziani (che non ci sono) guidassero ciascuno ininterrottamente un’auto per 24 ore! Per gli ossidi d’azoto, i dati sono anche peggiori e equivalgono alle emissioni del percorso medio giornaliero di 5 milioni e 217 mila auto: cinque volte quelle che circolano in un giorno qualsiasi a Milano.

Da questo punto di vista, allora, perennemente trascurato, la soluzione del problema grandi navi non è quello perseguito dal Governo di scavare devastanti canali in laguna o di spostare il terminal croceristico qua o là nel cuore di un ambiente delicatissimo e densamente urbanizzato, aggravando il rischio di incidenti, ma  di lasciare fuori dalle bocche di porto tutte le navi che siano incompatibili con la sicurezza della città, la salute dei cittadini, la salvaguardia della laguna. Si applichi immediatamente il decreto Clini – Passera e poi si progetti un nuovo modello di portualità.

Invitiamo, infine, le autorità competenti (Arpav, Comune, Ulss) a utilizzare l’inaccettabile contingenza del 21 per rilevare sul campo con centraline mobili i dati dell’inquinamento e a verificare gli effetti idrodinamici del passaggio delle grandi navi in città e in laguna.

 

La scheda seguente illustra, per chi volesse fare una verifica, il modo in cui sono stati determinati i raffronti sull’inquinamento.

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