Da Venezia i comitati di diverse città portuali rilanciano la campagna internazionale “Facciamo Respirare il Mediterraneo”

Medicina Democratica – Da Venezia i comitati di diverse città portuali rilanciano la campagna internazionale “Facciamo Respirare il Mediterraneo”

Lo scorso sabato e domenica nell’ambito delle due Giornate di “Mobilitazione Europea dei movimenti per la difesa dei territori per la giustizia ambientale e la democrazia” si è tenuto un workshop a palazzo Persico dove si sono incontrati per la prima volta i rappresentanti di diversi comitati ed associazioni che operano in alcune città portuali italiane che hanno già aderito alla campagna internazionale “Facciamo Respirare il Mediterraneo” che ha l’obiettivo che venga istituita nel Mediterraneo un’ Area a Controllo delle Emissioni per limitare l’inquinamento atmosferico prodotto dalle navi; aree che già esistono nei mari del Nord Europa e in America e Canada. (vedi in allegato la Dichiarazione di Roma)

Il Trasporto Marittimo sta assumendo a livello mondiale un peso ambientale sempre più rilevante. Molti dei prodotti che utilizziamo vengono da lontano via mare, con navi molto inquinanti; anche le navi da crociera inquinano come milioni di automobili e non usano dispositivi di riduzione delle emissioni. La Commissione Europea stima che, ogni anno, 50.000 persone in Europa muoiano prematuramente a causa dell’inquinamento atmosferico prodotto dalle navi, in particolare da polveri sottili, zolfo, ossidi di azoto, ozono troposferico.

Il Workshop che si è tenuto a Venezia aveva l’obiettivo di uno scambio di informazioni relative alla situazioni e all’attività nelle varie città portuali; individuare azioni comuni per migliorare la qualità dell’aria nelle varie città; individuare azioni comuni per sostenere la campagna per l’istituzione nel Mediterraneo di una Zona ECA; creare una rete di collegamento tra i comitati presenti al workshop e di coinvolgere anche altre realtà che operano nelle altre città portuali italiane ed europee.

Al workshop organizzato dalle associazioni Cittadini per l’aria e We are here Venice, hanno aderito e partecipato:

Venezia con AmbienteVenezia, il Comitato NOGrandiNavi, We arehere Venice, il Delegato all’Ambiente della Municipalità di Venezia

Monfalcone e Trieste con alcuni cittadini e ricercatori, Ancona con Italia Nostra Ancona, Taranto con Peacelink, Savona con Savona Porto elettrico

Genova con il Comitato Tutela Ambientale – Genova Centro Ovest, La Spezia con Comitato Cittadino Spezia via dal Carbone; Cittadini per l’Aria

Livorno con Coordinamento Livorno Porto Pulito, Civitavecchia con Forum Ambientalista

Dopo gli interventi fatti dai rappresentanti delle varie città si sono tenute alcune relazioni :

“Le norme che regolamentano le emissioni navali in Italia e in Europa” – Anna Gerometta Presidente Cittadini per l’Aria

“I controlli dei carburanti e delle emissioni” tenuta da due rappresentanti della Capitaneria di Porto di Venezia

“Impatto sanitario delle emissioni navali – Risultati dello studio EPIAIR nelle citta’ portuali italiane” – Dott. Ennio Cadum ARPA Piemonte

“Le emissioni navali nel Mediterraneo e in Italia, impatto e dati” – Jens Hjorth, già Joint Research Center professore aggiunto Universitá di Aarhus.

“Osservazioni avanzate di Black carbon e particolato fine in porti italiani: Civitavecchia e la crociera 2016 della Vespucci” – Dott. Luca Di Liberto CNR-ARTOV Roma

“Porti e stato di salute dei residenti: il progetto epidemiologico ABC a Civitavecchia”- Dott.ssa Lisa Bauleo DEP Dipartimento di Epidemiologia del Lazio 10

“Quanto ci costa l’inquinamento delle navi passeggeri?” Prof. Giuseppe Tattara Università Ca’Foscari di Venezia

“Informare e attivare i cittadini: il caso di Venezia” Luciano Mazzolin AmbienteVenezia e Comitato NOGrandiNavi

Sabato Pomeriggio Anna Gerometta presidente dell’associazione Cittadini per l’aria ha partecipato all’assemblea dei movimenti europei che si è tenuta ai Magazzini del Sale e ha fatto un’ intervento dove ha spiegato gli obiettivi del Workshop “Facciamo Respirare il Mediterraneo” e ha ricordato i pericoli che subiscono i cittadini che vivono nelle varie città portuali citando in particolare l’indagine epidemiologica che è stata fatta a Civitavecchia dove si è rilevato che i cittadini che vivono nel raggio di 500 metri dal limite del porto ha un’incidenza aggiuntiva del 31% per tumori polmonari e un’incidenza aggiuntiva del 51% di malattie neurologiche –

Intervento che potrete vedere e sentire cliccando il link : https://youtu.be/CwsJ7ZQXrQQ

Luciano Mazzolin per AmbienteVenezia e per il Comitato NOGrandiNavi Alla fine della relazione tenuta sul Caso Venezia ho proposto di mantenere i collegamenti tra le varie realtà che operano nelle varie città portuali italiane per arrivare nella primavera del 2018 ad organizzate una giornata di mobilitazione in contemporanea in tutte le città portuali nelle quali siamo presenti per rilanciare e presentare le nostre richieste per migliorare la situazione dell’inquinamento prodotto dalle navi e per difendere la salute dei cittadini e difendere l’ambiente in cui viviamo.

We are here Venice ha raccolto i vari indirizzi e-mail dei partecipanti al workshop e ha costruito un gruppo google per lo scambio di informazioni e contatti – chi volesse partecipare e lavorare su queste problematiche mandi indirizzo e-mail e gireremo richiesta con inserimento in questa nuova mailing list.

Altre Notizie sulla Campagna Facciamo Respirare il Mediterraneo

Il sindaco di Civitavecchia e il sindaco di Porto Torres scrivono a Gentiloni

Civitavecchia è stata tra le prime città a esprimere un allarme sull’inquinamento delle navi, sulle sue ripercussioni sulla salute documentate da Studi epidemiologici pubblici.

Ora, il Sindaco di Civitavecchia, Antonio Cozzolino, dopo le rilevazioni condotte in porto dalla ONG tedesca Nabu e dall’Associazione Cittadini per l’Aria, ha pensato di coinvolgere nella possibile soluzione del problema anche gli altri sindaci delle città portuali e lo stesso Governo nella persona del Presidente del Consiglio.

Il 31 agosto il sindaco di Civitavecchia ha scritto la lettera che trovate in allegato a tutti i sindaci delle città portuali italiane chiedendo che anche loro chiedano al Governo di attuare al più presto provvedimenti urgenti per ridurre l’inquinamento prodotto dalle navi.

Il 10 settembre il sindaco di Civitavecchia ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per chiedere provvedimenti urgenti per la riduzione dell’inquinamento da trasporto marittimo a Civitavecchia esprimendo forte preoccupazione per i crescenti livelli degli agenti nocivi nell’atmosfera e chiedendo l’applicazione per tutte le zone di mare del tenore massimo di zolfo nei combustibili navali pari allo 0,10% in massa (come da Dlgs 16 luglio 2014 n. 112) oltre all’istituzione di un’Area di controllo delle Emissioni (ECA) nel Mediterraneo.

(Di seguito il testo integrale della lettera).
2017 08 31 Sindaco Civitavecchia a Sindaci città portuali

Il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler ha aderito all’appello del sindaco di Civitavecchia e ha inviato a sua volta il 14 settembre una lettera al presidente del consiglio Gentiloni e al Ministro all’Ambiente Galletti

( vedi comunicato del Comune di Porto Torres in allegato).
2017 09 15 Sindaco Porto Torres a Gentiloni su fumi navi

Ecco il testo della lettera inviata al Presidente del Consiglio Gentiloni e del Ministro all’Ambiente Galletti dai sindaci di Civitavecchia e di Porto Torres

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni

e pc Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti

Oggetto: richiesta di provvedimenti urgenti per la riduzione dell’inquinamento da trasporto marittimo – applicazione per tutte le zone di mare del tenore massimo di zolfo nei combustibili navali pari allo 0,10% in massa come da Dlgs 16 luglio 2014 n. 112 ed istituzione di un’Area di controllo delle Emissioni (ECA) nel Mediterraneo

Egregio Presidente, in qualità di sindaco di una città portuale sono a manifestarLe la preoccupazione delle comunità costiere nei confronti del crescente fenomeno dell’inquinamento legato al trasporto marittimo, timore giustificato se si considera che in molte città di porto non sono rispettati gli standard della Qualità dell’Aria previsti dal Dlgs n. 155/2010 ed in altre i dati sanitari rivelano alti tassi di mortalità legati alle malattie correlate all’inquinamento.

Per questo sono a sollecitare l’adozione di provvedimenti urgenti per la riduzione dell’inquinamento portuale e del trasporto marittimo, peraltro già codificati dalla normativa internazionale, comunitaria e dello Stato.

Nell’ambito del programma “CAFE – Clean Air for Europe” della Comunità Europea si è stimato che dal 2020 le emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto provenienti dal trasporto marittimo supereranno le emissioni del totale delle fonti terrestri ed in base alla direttiva 2012/33/UE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo “le emissioni prodotte dal trasporto marittimo dovute all’utilizzo di combustibili per uso marittimo ad alto tenore di zolfo contribuiscono all’inquinamento atmosferico sotto forma di anidride solforosa e particolato, che nuocciono alla salute umana e all’ambiente e contribuiscono alla formazione di depositi acidi”.

Il Dlgs 16 luglio 2014 n. 112 di attuazione della direttiva 2012/33/UE, che modifica il Codice dell’Ambiente, impone già dal 2015 un tenore massimo di zolfo nei combustibili navali dello 0,10% per le aree di controllo delle emissioni già istituite, ovvero nel Mar Baltico, nel Mare del Nord e nel canale della Manica, mentre per gli altri mari europei il tenore massimo di zolfo imposto è solo dello 0,50% e per giunta entro il 2020. Poco importa che le navi all’ormeggio debbano già utilizzare il combustibile allo 0,10%, in quanto la massima emissione dei fumi si verifica in navigazione ed in particolar modo quando le navi effettuano le manovre di approdo e di partenza.

Per questo motivo, considerato che sempre in base al Dlgs 16 luglio 2014 n. 112 “Dal 1° gennaio 2018 per il mare Adriatico e il mare Ionio e dal 1° gennaio 2020 per le altre zone di mare, si applica un tenore massimo di zolfo pari allo 0,10% in massa a condizione che gli Stati membri dell’Unione europea prospicienti le stesse zone di mare abbiano previsto l’applicazione di tenori di zolfo uguali o inferiori”, sono a chiederLe che per tutte le zone di mare venga applicato al più presto un tenore massimo di zolfo nei combustibili navali pari allo 0,10% in massa, stipulando specifici accordi con gli Stati membri dell’Unione europea prospicienti le stesse zone di mare ed emanando apposite norme.

In aggiunta non si può ignorare che la naturale e logica evoluzione dell’adozione di un combustibile meno inquinante in una zona di mare è rappresentata dall’istituzione di un’area di controllo di emissioni in base all’Allegato VI riveduto della Convenzione MARPOL entrato in vigore il 10 luglio 2010, che, oltre ad introdurre limiti più stringenti per il combustibile per uso marittimo, definisce le aree di controllo delle emissioni di ossidi di azoto e le aree di controllo delle emissioni

di ossidi di zolfo e particolato, così come i criteri e le procedure per la designazione di nuove aree di controllo delle emissioni.

Considerato che il Mediterraneo è uno dei mari più trafficati al mondo, l’istituzione di una zona di controllo avrebbe indubbiamente un forte impatto positivo sulla qualità dell’aria dei paesi del Bacino, come anche evidenziato nella nota informativa del Parlamento europeo del 2012 “L’impatto di un’eventuale estensione a livello UE delle zone di controllo delle emissioni di zolfo a tutto il litorale europeo”.

Per quanto sopra sono a chiederLe altresì che si faccia promotore, in base alle procedure dell’Appendice III dell’Allegato VI della convenzione MARPOL, dell’introduzione di una nuova Area di controllo delle Emissioni (ECA) nel Mediterraneo, che comprenda aree di controllo delle emissioni di ossidi zolfo e particolato e di ossidi di azoto.

Per chi volesse approfondire l’argomento dell’inquinamento delle navi da crociera

Il 15 giugno su RAI1 alle 23.45 (tardissimo) la trasmissione PETROLIO ha trasmesso una bellissima inchiesta su:

INQUINAMENTO ATMOSFERICO – POLVERI KILLER – Durata 1 ora e 25 minuti.

Per chi volesse vedere tutta la trasmissione cliccare sul link:

http://www.raiplay.it/video/2017/06/Petrolio-b83c08e9-2d8a-45e6-9244-f5876141a951.html

C’è una parte molto interessante dedicata all’inquinamento prodotto dalle navi da crociera a Venezia e in navigazione che viene trattata dal minuto 33.07 al minuto 43

C’è una parte dedicata ai danni alla salute prodotti da inquinamento e polveri sottili trattato dal minuto 8.17 al minuto 18.50

SE VOLETE VEDERE da facebook

LA PARTE RELATIVA ALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO PRODOTTO

DALLE NAVI DA CROCIERA A VENEZIA

( Durata minuti 7.44)

CLICCARE IL LINK:

Tratto dal sito Medicina Democratica

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