Il comitato incontra Gentiloni

Di seguito il comunicato che il comitato No Grandi Navi ha diffuso dopo il presidio organizzato in occasione della visita del presidente del Consiglio a Marghera, e il dossier consegnato al premier.

Come annunciato questa mattina una rappresentanza del Comitato NOGrandiNavi ha fatto un presidio davanti all’ingresso della Raffineria ENI di Porto Marghera in occasione della vista del Presidente del Consiglio dei ministri Gentiloni, con bandiere e uno striscione dove era scritto “Marghera è Laguna – Fuori le grandi navi “ (vedi foto allegate)

Una delegazione del Comitato NOGrandiNavi è stata ricevuta dal dottor Zevi dell’ ufficio del Presidente del Consiglio, che sarà anche il responsabile dell’istruttoria del problema Grandi Navi.

E’ stato consegnato il dossier che abbiamo preparato (vedi allegato) che contiene:

  • le richieste che facciamo al Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni ,
  • le criticità delle soluzioni per le navi da crociera a Porto Marghera e Canale Vittorio Emanuele
  • i risultati e le analisi del Referendum Popolare Autogestito del 18 giugno dove 17.874 hanno ribadito che le grandi navi da crociera devono restare Fuori dalla Laguna e che non devono essere fatti nuovi all’interno della Laguna stessa; sono state consegnate simbolicamente anche alcune schede del referendum.

Al dott Zevi sono state spiegate in sintesi le maggiori criticità dei progetti crociere a Porto Marghera e canale Vittorio Emanuele;

è stato fatto presente che presso il Ministero di Delrio è tenuto fermo, senza alcuna ragione, il progetto del terminal alla Bocca di Lido l’unico progetto che ha ottenuto il provvedimento di Compatibilità ambientale da parte del Ministro dell’Ambiente e che dove essere trasmesso al Consiglio superiore del LLPP;

E’ stata ribadita la richiesta che sia il presidente Gentiloni in persona a presiedere il prossimo Comitatone a garanzia di terzietà e di vigilanza in quanto il ministro Delrio è portatore di interessi di parte per le “soluzioni” organizzate in continuità dei suoi uffici con i rappresentanti delle Compagnie;

E’ stata attirata l’attenzione su questo aspetto, a maggior ragione delle notizie recenti che investono la figura di Luigi Merlo di MSC Crociere, la cui attività a Genova è indagata da parte dell’ ANAC, quando già nel gennaio scorso una interrogazione del sen Casson aveva chiesto che venisse fatta chiarezza dei rapporti e del ruolo dello stesso Merlo a Venezia e presso gli uffici del Ministro.

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