Lettera aperta di Armando Danella sul tema delle grandi navi da crociera

Lettera Aperta

Prima di tutto vogliamo ringraziare le moltissime persone di tutte le età che hanno partecipato alla bellissima e grande manifestazione del 30 settembre 2018 contro le grandi navi da crociera nelle acque del canale della Giudecca dove c’erano più di 70 imbarcazioni di tutti i tipi (stimiamo oltre 300 persone in barca) e più di mille persone nella riva delle Zattere.

Vogliamo ribadire alcune considerazioni sul tema delle grandi navi da crociera:

Il “governo del cambiamento” sul tema delle grandi navi da crociera a Venezia sta annaspando in uno stato confusionale che contraddice quel mandato elettorale in cui il movimento 5 stelle indicava la loro fuoruscita dalla Laguna.

Oggi il movimento 5 stelle conta ben 3 ministri con competenze determinanti in materia ( Infrastrutture – Ambiente – Cultura e Beni Ambientali ) che possono adottare immediati provvedimenti attuativi volti a risolvere l’annosa questione in un contesto di riferimento che, oltre a prendere atto di tutti gli accadimenti procedimentali che si sono succeduti in questi oltre 5 anni trascorsi dal decreto Clini-Passera , dovrà, con particolare riferimento al ruolo rivestito dal ministro Toninelli:

– dimostrare la non subalternità agli interessi delle compagnie armatoriali spalleggiate dalla lobby portuale veneziana che ha caratterizzato il governo precedente

-respingere ogni ipotesi di transito all’interno del corpo acqueo Lagunare con le motivazioni normative, tecniche e scientifiche che da anni il Comitato NoGrandiNavi sostiene e che per memoria abbiamo recentemente ricordato ed inviato anche al fine di evitare inutili e dilatori ulteriori tavoli tecnici

– garantire la continuità delle procedure di legge che riguarda un unico progetto alla bocca di Lido (a tutt’oggi inspiegabilmente bloccato preso il Ministero delle Infrastrutture) che selezionato sulla base di iter autorizzativi delle autorità competenti ha ottenuto un parere favorevole dalla Commissione VIA ( oltre ad una ulteriore legittimazione da una recente sentenza del Tar Veneto ). Un progetto di un terminal fuori dalla Laguna, a Venezia, che riesce a coniugare la salvaguardia del riequilibrio lagunare con il mondo del lavoro, individuando altresì quella “disponibilità di vie di navigazioni praticabili alternative” per cui rende possibile una deroga al passaggio delle grandi navi crociera per tutto il tempo necessario alla sua realizzazione

– chiarire certe incaute affermazioni di parlamentari penta stellati locali che ritengono che l’allocazione del nuovo terminal alla bocca di Lido oltre il Mose non sia fuori della laguna , mentre invece, diversamente da quanto affermato, bisogna prendere atto che il Mose stesso ha segnato ormai definitivamente una netta separazione tra ambiente marino ed ambiente lagunare ( la cui morfologia è caratterizzata da canali, bassifondi, barene, chiari, ghebi del tutto inesistenti dove insiste il terminal) talché gli stessi cippi napoleonici della conterminazione lagunare , in quella zona, perdono il loro significato originario per assumerne uno meramente storico-documentale.

Se a fronte di quanto sopra il governo   ritiene, come esternato da alcuni esponenti del movimento 5 stelle,   che le grandi navi crociera non debbano non solo non attraccare alla bocca di Lido , ma neanche a Venezia, emetta un decreto che vieti nell’immediato il transito di tutte le navi crociera superiori alle 40.000 tonn. di stazza; ( magari spiegandolo bene anche ai lavoratori del settore ).

In assenza di questi doverosi e chiarificatori atti comportamentali continuerà il transito delle grandi navi crociera attraverso il bacino di San Marco ed il canale della Giudecca rendendo esplicita la connivenza anche di un governo con dentro i 5 stelle con quel processo di un sistema economico che continua a far prevalere l’interesse ed il profitto privato a scapito della tutela e salvaguardia di quel bene inestimabile di proprietà collettiva demaniale qual’é la nostra Laguna.

Armando Danella del Comitato NOGrandiNavi e dell’Associazione AmbienteVenezia

2 ottobre 2018                                                e-mail armando.danella@libero.it

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