Adesione Cobas alla parata del 15 febbraio

COMUNICATO
Una parata per smascherare chi sta affondando la città
Anche i lavoratori Autorganizzati Cobas Pubblico impiego del Comune di Venezia aderiscono e partecipano con convinzione alla manifestazione di domenica 15 febbraio in difesa di Venezia e della Laguna, contro le Grandi Opere e lo scandalo mondiale del MOSE, contro le grandi navi in Laguna, contro lo scavo del canale Contorta S. Angelo, contro la devastazione ambientale e la distruzione della Laguna, contro la continua svendita della nostra Città.

L’arresto dell’ex sindaco di Venezia, i patteggiamenti e le condanne di svariati amministratori e imprenditori locali e nazionali dimostrano, se ce ne fosse stato bisogno, che la disastrosa situazione economica e amministrativa in cui versa il Comune è strettamente legata alle tragiche vicende dello scandalo del MOSE e della “cricca degli appalti”.

Le conseguenze delle malefatte di pochi noti stanno strangolando l’economia e il tessuto sociale di un intero territorio. I soldi ci sono ed è per questo che gli Autorganizzati Cobas dicono ancora una volta “Il conto lo paghi chi ha rubato, cittadini e lavoratori hanno già dato!”, invitando a partecipare al corteo acqueo i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Venezia che non vogliono “sottomettersi” a questa logica, che vede nelle svendite dei Beni Pubblici e nella costruzione delle Grandi Opere l’unica possibilità di sviluppo e ricchezza. E sollecitano a far fronte comune con i cittadini e le varie realtà veneziane contro gli autoritarismi del Consorzio Venezia Nuova, dell’Autorità Portuale e della gestione commissariale della Città.

La Grecia ha dimostrato che oggi è indispensabile far sentire la propria voce e mettere insieme le proprie forze se non vogliamo morire di austerity, di recessione e di scandali.

Cobas Pubblico Impiego – Autorganizzati del Comune di Venezia

 

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