Appello al mondo della musica e della cultura per il 7/8/9 Giugno 2013 : No Grandi Navi a Venezia

7, 8 e 9 giugno 2013 Giornate internazionali d’incontro e di lotta contro le “Grandi Opere”. Salvare Venezia dalla distruzione, dall’ignoranza, dall’arroganza dei poteri forti si può, si deve.

Cari amici,

rivolgiamo questo appello al mondo della musica, della letteratura, delle arti visive e performative, della creatività. Vorremmo invitarvi a partecipare ad una grande iniziativa di incontro e di lotta che si svolgerà a Venezia venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 giugno 2013.

In queste giornate giungeranno a Venezia dall’Italia e dall’estero tanti comitati territoriali (No Tav – Val di Susa, No Muos – Niscemi, No Ponte sullo Stretto di Messina, No Notre Dame des Landes – Paris, Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti – Taranto, Comitato Lasciateci Respirare – Padova Marghera …) che come noi lavorano quotidianamente e concretamente, approfondendo l’inchiesta, la denuncia, lo studio delle alternative, ma anche attraverso l’azione diretta, per la salvaguardia del proprio territorio, cercando di far valere propri diritti alla salute, all’abitare, all’autodeterminarsi nel proprio territorio, secondo il principio della democrazia partecipativa. Vorremmo coinvolgervi nella nostra battaglia contro una presenza ingombrante e dannosa che minaccia la bellezza della nostra città e la sicurezza delle nostre vite.

Il Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune è nato a Venezia il 6 gennaio  2012 dall’incontro di diverse realtà, associazioni e singoli cittadini, uomini e donne di diversa estrazione, orientamento politico, sensibilità. Medici e pescatori, lavoratori precari e pensionati, studenti e docenti, accomunati dall’obbiettivo di interrompere un traffico in costante aumento di navi evidentemente incompatibili con una città millenaria, patrimonio dell’Unesco, propulsivo e ricettivo centro storico-culturale di valore incalcolabile, il cui equilibrio geomorfologico, già alterato da decenni di cementificazione e speculazioni di ogni tipo, è messo a dura prova ogni giorno dal passaggio di cinque, sei, sette navi da crociera.

Vi chiediamo di farvi interpreti della legittima rabbia e della gioiosa vitalità di un territorio fragile ma coraggioso, di un’isola felice che troppo spesso è stata definita “città morta”, e invece è più viva che mai – e i tanti musicisti, scrittori e artisti che ci abitano questo lo sanno bene.

Per chi invece non conosce da vicino la nostra città, per chi non avesse mai assistito all’orrida sfilata di questi mostruosi giganti marini, è possibile fare dei paragoni: immaginiamo una sorta di Corviale semovente che ogni giorno si muove su e giù da Via dei Fori Imperiali a Piazza San Pietro. La sproporzione risulterebbe lampante, ma il problema non è certo solo di natura estetica. Immaginiamo ancora qualche centinaio di pullman turistici stipati tra Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi mentre attendono, con il motore acceso per tutto il giorno, la fuoriuscita dei turisti al termine della visita degli Uffizi. Senza contare che il carburante utilizzato dalle navi da crociera è inquinante circa tremila volte più di quello di un’autovettura. Si calcola che le emissioni di ognuna di queste navi siano pari a quelle prodotte da quattordicimila automobili. Venezia non è destinata a scomparire per sua natura, per un destino ineluttabile e crudele, ma dalle precise scelte di istituzioni lontane attente solo agli interessi che ne stanno firmando la condanna a morte.

Per questo, alzare la voce contro l’ingiustizia di decisioni imposte dall’alto, dal Ministero dei Trasporti, dall’Autorità Portuale, dalla Capitaneria di Porto, è fondamentale, per chi a Venezia ci vive e per chi vuole goderne la peculiare, irripetibile bellezza, nel rispetto della sua storia, delle sue tradizioni, della sua biodiversità. Salvare Venezia e la sua Laguna da un sistema speculativo corrotto e spregiudicato, dalla distruzione e dall’ignoranza, dall’arroganza dei poteri forti, è oggi più che mai urgente e decisivo, pretendere per essa l’adozione di un modello di sviluppo sostenibile e la difesa della democrazia, legittimo e necessario.Altro elemento assai curioso: la controversa questione del rispetto della quiete pubblica. Di sera, a Venezia è quasi impossibile fare musica (date le ordinanze che impongono limitazioni ferree in quanto a orari, spazi e generi musicali). Esistono infatti due soli spazi in tutto il centro storico in cui sia possibile suonare ed ascoltare la musica oltre le 23, non a caso gli unici spazi autogestiti, grazie a un percorso di anni di occupazione, dunque ancora fuori della legalità formale. Come se questo coprifuoco non bastasse ad intristire e annoiare le serate della popolazione, soprattutto di quella giovanile, si osserva un’anomalia del “sistema-vetrina” in cui tutto sembra assopito, irrigidito e sotto controllo: le navi da crociera emettono a qualsiasi ora rumori assordanti. Di giorno la voce borbottante del capitano che invita a usufruire di tutti i comfort e i servizi commerciali offerti s’insinua nelle case di Santa Marta e nelle aule universitarie di San Basilio, di notte i monotoni e prepotenti beat da discoteca di bassa lega. Oltre il danno, la beffa. Come a sottolineare che a chi è in crociera è concesso il divertimento, anche a costo di disturbare chi lavora, chi studia, chi riposa a pochi metri di distanza.

E’ il momento di riprendersi dal basso spazi di socialità, informazione, produzione e movimentazione culturale. Nelle serate tra il 7 e il 9 giugno, vogliamo che la musica, le parole, le danze riempiano le nostre calli e risuonino nei nostri cuori. Mettiamo a disposizione queste serate per chiunque volesse esprimere con noi il dissenso e la convinzione che un’altra Venezia, una Venezia in cui turista e residente, abitante ed esercente possano convivere in un rapporto armonico di scambio e rispetto reciproco, è possibile.

Tutti sono invitati a partecipare, portando il proprio contributo materiale o immateriale: una presenza, un gesto, un simbolo, un testo, un’immagine, una canzone, uno slogan, un coro.

Più semo e meio stemo!

Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune

 

Hanno aderito sinora (in aggiornamento):

Sandrone Dazieri – scrittore
Zerocalcare – Fumettista
Claudio Calia – Fumettista
Lello Voce – Poeta, scrittore
Roan Johnson – Regista
Assalti Frontali
Carlo Virzì – Regista, sceneggiatore e musicista
ZaLab – http://www.zalab.org
TARM – Tre Allegri Ragazzi Morti
Fausto Paravidino – drammaturgo, attore e regista.
Herman Medrano & the GroovyMonkeys
Gianni Stoppelli – attore teatrale
Bestie Rare
Modena City Ramblers
Rio Terà
Piccola Bottega Baltazar
Brunori Sas
Luca Bassanese
Urbancode
Laura Scarpa – fumettista
Associazione ComicOut
Class Action JAZZ 5ET
Vasco Brondi – Le luci della centrale elettrica
Francesco Forni – Collettivo Angelo Mai
Ilaria Graziano – Collettivo Angelo Mai

Flavio Cogo – storico e critico letterario
Ulisse Fiolo – musico
Andrea Segre – regista
Nanni Balestrini
Lucio Angelini – scrittore
Cristiano Prakash Dorigo, scrittore
Bert Theis, artista
Lo Stato Sociale
Francesca D’Este – attrice
Teatro Valle Occupato – Roma
Ferruccio Pinotti – giornalista, scrittore
Antonio Mazzeo, giornalista e scrittore
Irene Petris, Teatro
The gang band
The spineless man
Cesare Basile
Teatro Coppola
Teatro dei Cittadini, Catania
Regne Freise, scenografa, pittrice
The Atom Tanks
Milena Cuccurullo, ricercatrice, Napoli
Ferdinando Mazzitelli, artista
Chiara Bortoli, danzatrice , performer, coreografa
Roberta Da Soller. attrice, organizzatrice.
GIUFA’
MACAO – Milano
Ex Asilo Filangeri – La balena – Napoli
Rossella Biscotti, artista
Soul Riot
Teatro Pinelli Occupato – Messina
Teatro Garibaldi aperto – Palermo
Corrado Zunino – Giornalista “La Repubblica”
Espana Circo Este
Claudio Rocchetti
Marialuisa Pancino
Gianni Hochkofler, geografo veronese a Ginevra
Diego Ribon, attore sceneggiatore
Mirko Artuso attore e regista
MOTUS | Enrico Casagrande, Daniela Nicolò, Silvia Calderoni
Arthemigra Satellite
Fiorenza, Andrea, Elisa, Giovanni, Johanna e Tihana per “AtelierSi-Bologna”
Alessandro Aronadio, regista e sceneggiatore
Anagoor| Simone Derai, Marco Menegoni
Nicoletta Grasso, artista,Three minutes ago
MEG – Maria Di Donna
Kitchen Teatro Indipendente – Vicenza
Cinzia Filoni
Alessandra Caputi,
graphic designerMarianna Andrigo, performer e organizzatrice
Aldo Aliprandi, artista e organizzatore
Nuovo Cinema Palazzo  – Roma
H2O Non Potabile – Compagnia teatrale
Blare Out
Anna Amavo, musicista
Michele Bubacco, pittore
Giovanni Dell’Olivo
Adrenalink Crew
Welcome to Marghera
BIG MIKE – rapper veneziano
PLATFORM SOTTOBOSCO
ELECTRONICGIRLS.ORG
Loredana Cannata – attrice
NERODISEPPIA, negozio di produzioni indipendenti di arte, design, artigianato e musica.
ALBERTO TOSO FEI
Carlo Natoli – Musicista
Teatro Sotterraneo
Graziano Graziani, giornalista
BomChilom Sound
Grimoon
Adriano Argenteri, attore
Beppe Casales, attore

Barbara Giambartolomei, scrittrice, biblitecaria, socio fondatore Teatro Valle Bene Comune

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