Comunicato n. 70 del 14 aprile 2013 sulla prima domenica ecologica in laguna

  La “domenica ecologica”, indetta finalmente anche a Venezia forse con qualche timidezza di troppo da parte del Comune per quanto riguarda le acque di sua competenza, è un’importante occasione di educazione ambientale, e proprio per questo suona davvero stridente il messaggio contraddittorio che ne emerge: la sicurezza della città e la salute dei cittadini sono messe più a repentaglio da una piccola sanpierota con un 8 cavalli che dalle grandi navi da crociera che anche oggi hanno continuato imperterrite a passare nel Canale della Giudecca e in Bacino di San Marco.

  Il Comune si nasconde dietro la titolarità delle acque, lamentando che il Bacino è un canale di navigazione marittima sotto la competenza della Capitaneria di Porto, ma basta solo sottolineare un piccolo particolare per dimostrare che il Comune si trincera dietro un alibi poco consistente: se a Ca’ Farsetti avessero davvero voluto che anche le crociere oggi si fermassero, il sindaco, Giorgio Orsoni, avrebbe dovuto scrivere una lettera ufficiale, cortese nella forma ma dura nella sostanza, all’ammiraglio Comandante la Capitaneria pretendendo che oggi le grandi navi non venissero a Venezia.

  Poteva farlo due mesi fa, quando è stata lanciata la proposta della domenica ecologica, battendo i pugni sul tavolo, e invece non l’ha fatto. Silenzio, salvo oggi nascondersi dietro un dito. Magari la Capitaneria avrebbe rifiutato, tutelando di più, come fa sempre, gli interessi delle Compagnie da crociera che non quelli della città, ma la responsabilità sarebbe stata solo sua e il Comune avrebbe dimostrato in modo chiaro da che parte sta, uscendo da quella ambiguità cerchiobottista che contraddistingue il suo comportamento. In Val di Susa i sindaci guidano le proteste con la fascia tricolore, qui Orsoni spaccia per accordi epocali piccole intese con le Compagnie da crociera sul tenore dello zolfo nei carburanti, oltretutto ancor prima d’averle firmate.

  Per questo, il Comitato NO Grandi Navi oggi ha volute mettere in evidenza queste contraddizioni, partecipando in mattinata con alcune imbarcazioni al corteo organizzato da Assonautica e manifestando nel pomeriggio in Bacino di San Marco, in collaborazione con Goletta Verde di Legambiente. La Goletta, addobbata con striscioni “No Grandi Navi”, ha infatti incrociato davanti a Palazzo Ducale mentre la Costa Fascinosa e la Msc Fantasia uscivano dal Canale della Giudecca, e contemporaneamente alcuni suoi aderenti hanno calato due enormi striscioni con scritte contro questo modello di crocerismo dal Campanile di San Giorgio e da una gru presente in un cantiere in Punta della Dogana.

  Croceristi, turisti, cittadini hanno così avuto modo di riflettere sull’incongruenza della presenza di queste navi incompatibili in Bacino, presenza insostenibile sempre ma inaccettabile in particolare oggi che l’intero traffico cittadino a motore si è fermato per ragioni ambientali.

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