Patty Pravo e Mara Venier: basta con i mostri in una città fragile

Due veneziane doc contro i ‘mostri’ in piazza San Marco

(ANSA) ROMA – Venezia vessata e maltrattata, bellissima, fragile e indifesa, “annientata” dalle grandi navi. E’un grido di dolore, ma anche un accorato appello, quello di due veneziane, Mara Venier ePatty Pravo, che – interpellate dall’ANSA – uniscono la loro voce a quella di Adriano Celentano che oggi ha affidato ad una pagina a pagamento del Corriere della Sera poche parole, quasi una dichiarazione d’amore, per la Serenissima.

”Mi fanno molta paura queste navi”, confessa Mara Venier, che e’ tornata nella sua citta’natale poche settimane fa ed e’ rimasta ”allibita”, non solo per questi ‘mostri’ giganti, ma anche per lo scempio di ”masse di turisti che distruggono il centro e lasciano in giro bicchieri, bottiglie, pezzi di pizza…”. La ‘signora della domenica’ propone un biglietto di ingresso in citta’, come si fa per i musei. E le fa eco, a distanza, anche Patty Pravo, che in laguna ha trascorso i primi 14 anni di vita prima di trasferirsi a Roma e che propone un accesso controllato, ”a numero chiuso”.

Il fenomeno delle grandi navi, dice Mara Venier, ”si e’ accentuato negli ultimi anni, le immagini sono veramente impressionanti”. La citta’ ”e’ ormai completamente in mano ai turisti, spesso irrispettosi, ma dobbiamo ricordare che Venezia non e’ solo patrimonio dell’Italia, ma del mondo intero, e andrebbe tutelata con iniziative importanti”. Quello che, a suo avviso, non e’ accettabile, e’ che spesso siano piu’ gli stranieri che gli italiani ad apprezzare il patrimonio del Belpaese come, ad esempio, Woody Allen, ”che porta sempre Venezia nel cuore e la difende”. Se per accedere alla citta’ si pagasse – sostiene – la musica cambierebbe e ci sarebbe piu’ cura della citta’ che, nella sua descrizione, ha ormai poco di romantico. ”Vedere questo scempio e’avvilente. Non entro nel merito delle responsabilita’ politiche ma, da cittadina, chiedo agli altri veneziani e ai turisti di avere piu’ rispetto e amore per Venezia”, conclude.

Patty Pravo affida invece ad un tweet la difesa della sua citta’ natale: ”Giu’ le mani da Venezia. Basta con i Mostri in laguna!”. Poi, intervistata, aggiunge: ”La mia citta’ ha anche tantissimi altri problemi da risolvere. Ha fatto bene Celentano a parlare di funerale. Da veneziana lo ringrazio. Non e’possibile – aggiunge – far passare 13 navi piu’ grandi di piazza San Marco. E’ una cosa pericolosissima e orrenda. Sono anni che si dice che le acque che si spostano distruggono le palafitte. Un errore potrebbe costarci caro. E che facciamo, ci interroghiamo dopo che una nave avra’ portato via la basilica di San Giorgio?” La Venezia dei suoi tempi, racconta la cantante, ”era gestibile, splendida”. Addirittura ”si temeva il passaggio dei motoscafi nel Canal Grande, mentre ora si fanno arrivare questi giganti”. Adesso, considera, ”Venezia e’ diventata impossibile e i veneziani non ci vivono quasi piu’. Saranno 25.000 in tutto quelli veri. Il sindaco da tempo dice che vorrebbe spostare tutto a Marghera. Lo faccia. Venezia è cosi’ fragile, bella, ha bisogno dei suoi spazi”. L’ex ragazza del Piper si sente vicina al movimento contro le Grandi Navi. E’ in partenza per New York ma la sua adesione morale alla protesta e’ convinta. ”Non vado alle manifestazioni – conclude – ma per la mia Venezia potrei farlo”.

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